Roma: Ai vescovi della Tanzania: il vostro esempio ispiri coloro che anelano alla pace Stampa
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RomaNews - Religione
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Lunedì 07 Aprile 2014 18:33

Roma: Ai vescovi della Tanzania: il vostro esempio ispiri coloro che anelano alla pace

Città del Vaticano, 7 aprile 2014 (VIS)
. Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i Vescovi della Conferenza Episcopale della Tanzania al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum". Nel discorso consegnato ai Presuli, il Papa ha avuto parole di apprezzamento per "l'importante storia dell'opera missionaria in tutta la regione", ed ha esortato i Vescovi a "mantenere e promuovere questo imperativo missionario, così che il Vangelo informi sempre più ogni opera di apostolato e getti la sua luce in tutti i settori della società della Tanzania". "L'opera di evangelizzazione in Tanzania non è semplicemente un importante avvenimento del passato; essa accade ogni giorno nel lavoro pastorale nelle parrocchie, nella liturgia, nel ricevere i sacramenti, nell'apostolato educativo, nelle iniziative sanitarie, nella catechesi e nella vita dei comuni cristiani". Nel menzionare in particolare la testimonianza di discepolato missionario degli operatori sanitari che "curano i malati di Hiv/Aids e di tutti coloro che si adoperano con zelo nell'educazione delle persone alla responsabilità sessuale ed alla castità", il Papa cita anche quanti "si dedicano allo sviluppo integrale dei poveri, in particolare le donne e i bambini indigenti" ed esclama: "Che lo Spirito Santo che ha donato fortezza, saggezza e santità ai primi missionari in Tanzania continui ad ispirare tutta la Chiesa locale in tale vitale testimonianza".
Nel contempo il Papa ribadisce l'importanza di avere "sacerdoti santi, istruiti e zelanti" e sottolinea la responsabilità dei Vescovi di assicurarsi che i sacerdoti "ricevano una idonea formazione umana, spirituale, intellettuale e pastorale". Nel riferirsi all'indispensabile ruolo dei laici, il Papa esorta i Presuli "a concentrare i loro sforzi affinché i catechisti acquisiscano una esauriente comprensione della dottrina della Chiesa che darà loro gli strumenti per contrastare le sfide della superstizione, delle sette aggressive e del secolarismo, ma ancora più importante, consentirà loro di condividere, in particolare con i giovani, la bellezza e la ricchezza della fede cattolica".
Riguardo alla famiglia Papa Francesco afferma: "Il dono che le famiglie solide rappresentano è sentito particolarmente in Africa. Inoltre, l'amore della Chiesa e la sollecitudine pastorale verso la famiglia sono il cuore della nuova evangelizzazione. (...) Promuovendo la preghiera, la fedeltà coniugale, la monogamia, la purezza e il servizio umile l'uno verso l'altro nella famiglia, la Chiesa continua ad offrire un preziosissimo contributo al benessere sociale della Tanzania, che con gli apostolati educativi e sanitari, promuove maggiore stabilità e progresso nel Paese. Non vi è servizio più bello di quello che la Chiesa offre nel testimoniare la nostra convinzione della santità del dono della vita dataci da Dio e il ruolo essenziale delle famiglie spirituali e stabili nel preparare le giovani generazioni a vivere una vita virtuosa e ad affrontare le sfide del futuro con saggezza, coraggio e generosità".
"Mi incoraggia in modo particolare sapere che la Tanzania è impegnata ad assicurare la libertà dei seguaci di diverse religioni di praticare la loro fede. La continua protezione e promozione di questo diritto umano fondamentale rafforza la società consentendo ai credenti, in fedeltà ai dettami della loro coscienza e nel rispetto della dignità e dei diritti di tutti, a progredire nell'unità sociale, nella pace e nel bene comune. Vi ringrazio del vostro continuo impegno nel promuovere il perdono, la pace e il dialogo come pastori del vostro popolo in situazioni difficili di intolleranza e, a volte, di violenza e persecuzione. (...) Vi esorto ad operare con il governo e le istituzioni civili per garantire che lo stato di diritto prevalga quale mezzo indispensabile per garantire rapporti sociali giusti e pacifici. Prego che il vostro esempio, e quello di tutta la Chiesa nel vostro Paese, continui ad ispirare tutte le persone di buona volontà che aspirano alla pace".
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Roma: I carioca mi hanno rubato il cuore, dice il Papa

Città del Vaticano, 7 aprile 2014 (VIS)
. I Membri del Comitato Organizzatore della Giornata Mondiale della Gioventù (Rio de Janeiro, luglio 2013), guidati dal Cardinale Orani João Tempesta, Arcivescovo di San Paolo (Brasile), sono stati ricevuti questa mattina in udienza da Papa Francesco.
Scherzando il Papa ha detto che i carioca sono stati dei ladri perché gli hanno rubato il cuore ed ha ringraziato i membri del Comitato per questo furto ed anche perché, con la loro presenza, hanno potuto mitigare la "saudade" del Brasile.
Nel ricordare la difficoltà di organizzare un evento con la partecipazione di tanta gente come è stata la Giornata di Rio de Janeiro, il Papa ha rievocato il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, quando Gesù chiese agli apostoli di dar da mangiare alla moltitudine che lo seguiva, un compito che pareva impossibile. "Tuttavia - ha detto il Papa - gli apostoli erano generosi anche se era impossibile. Erano generosi, diedero al Signore tutto quello che avevano e Gesù moltiplicò i loro sforzi. Non è quello che è successo con la Giornata Mondiale della Gioventù?".
"Però non dobbiamo solo guardare indietro - ha affermato Papa Francesco - Dobbiamo guardare al futuro, rafforzati dalla certezza che Dio sempre moltiplica i nostri sforzi. Gesù ci ripete costantemente: 'Date voi stessi da mangiare'. Così questo miracolo vissuto nella Giornata della Gioventù si deve ripetere tutti i giorni, in ogni parrocchia, in ogni comunità, nell'apostolato personale di ciascuno! Non possiamo stare tranquilli sapendo che ancora ci sono 'molti fratelli che vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell'amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita'. Pertanto è necessario ripensare le tre idee che in un certo modo riassumono tutto il messaggio della Giornata Mondiale della Gioventù: andate, senza paura, per servire. Dobbiamo essere una 'Chiesa in uscita' come discepoli missionari che non hanno paura delle difficoltà, perché abbiamo visto che il Signore moltiplica i nostri sforzi per cui siamo più motivati a servire, dando senza riserve, pieni di gioia del Vangelo".
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Roma: Il Santo Padre approva le raccomandazioni sul futuro dello Ior

Città del Vaticano, 7 aprile 2014 (VIS)
. Il Santo Padre ha approvato una proposta sul futuro dell’Istituto per le Opere Religiose (IOR), riaffermando l’importanza della missione dello IOR per il bene della Chiesa Cattolica, della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.
La proposta è stata sviluppata congiuntamente da rappresentanti della Pontificia Commissione Referente sullo IOR (CRIOR), della Pontificia Commissione Referente di Studio e di Indirizzo sull’Organizzazione della Struttura Economico-Amministrativa della Santa Sede (COSEA), della Commissione Cardinalizia dello IOR, e del Consiglio di Sovrintendenza dello IOR, e presentata al Santo Padre dal Cardinale-Prefetto della Segreteria per l’Economia con il consenso del Cardinal Santos Abril y Castelló, Presidente della Commissione Cardinalizia dello IOR. Tale proposta è stata definita sulla base di informazioni sullo status giuridico dello IOR e sull’operatività svolta, informazioni raccolte e presentate al Santo Padre e al suo Consiglio di Cardinali da CRIOR nel febbraio 2014.
Lo IOR continuerà a servire con attenzione e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa Cattolica in tutto il mondo. I significativi servizi che possono essere offerti dall’Istituto, assistono il Santo Padre nella sua missione di pastore universale e supportano inoltre istituzioni e individui che collaborano con lui nel suo ministero.
Con la conferma della missione dello IOR e facendo seguito alla richiesta del Cardinale-Prefetto Pell, il Presidente del Consiglio di Sovrintendenza, Ernst von Freyberg, e il management dello IOR porteranno a termine il loro piano al fine di assicurare che lo IOR possa compiere la sua missione come parte delle nuove strutture finanziarie della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. Il piano sarà presentato al Consiglio dei Cardinali del Santo Padre e al Consiglio per l’Economia.
Le attività dello IOR continueranno a rientrare sotto la supervisione regolamentare dell’AIF (Autorità di Informazione Finanziaria), autorità competente nell’ambito della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. In conformità ai Motu Proprio dell’8 agosto 2013 e del 15 novembre 2013 e alla legge numero XVIII sulla trasparenza, supervisione e informazione finanziaria entrata in vigore l’8 ottobre 2013, è stata introdotta un’ampia e articolata struttura giuridica e istituzionale finalizzata a regolare le attività finanziarie all’interno della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. A tale proposito, il Cardinale-Prefetto Pell ha confermato l’importanza di un allineamento sostenibile e sistematico delle strutture giuridiche e normative della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano con le best practice regolamentari internazionali. Una efficace supervisione regolamentare e i progressi raggiunti nella compliance, trasparenza e operatività avviati nel 2012 e sensibilmente accelerati nel 2013, sono fondamentali per il futuro dell’Istituto.

Roma: L'Africa rende omaggio a Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

Città del Vaticano, 7 aprile 2014 (VIS)
. "La Chiesa in Africa dal Concilio Vaticano II al Terzo Millennio. Omaggio dell'Africa ai Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II" è il titolo del Convegno che riunirà vescovi, sacerdoti, teologi, studiosi e personalità della cultura africana per tracciare un bilancio dell'attuazione del Concilio Vaticano II nel Continente, in programma presso l'Università Urbaniana di Roma, dal 24 al 25 aprile prossimo.
L'iniziativa è stata presentata questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, nel corso di una conferenza stampa presieduta dal Vescovo Barthélemy Adoukonou, Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura; dall'Arcivescovo Emery Kabongo Kanundowi, Arcivescovo-Vescovo emerito di Luebo (Repubblica Democratica del Congo); dal Monsignor Melchor Sánchez de Toca y Alameda, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura e dal Professor Martin Nkafu, docente presso la Pontificia Università Lateranense.
"Il Concilio Vaticano II, avvenimento di grazia per la Chiesa universale - si legge nel programma del Convegno - ha permesso al popolo di Dio in Africa di intraprendere una svolta importante nel suo cammino storico. La Chiesa dell’Africa vuole in effetti qualificarsi come protagonista nella costruzione dell’identità culturale del Continente, in particolare attraverso il forum dello Secam (Simposio delle Conferenza Episcopale di Africa e Madagascar): "Fede, Cultura e Sviluppo". A 50 anni dal Concilio, approfitta della canonizzazione dei Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II per fare un bilancio della realizzazione del Concilio nel Continente africano, leggerne i segni dei tempi e prendere le iniziative necessarie per costruire il suo avvenire, in continuità con il Magistero dei Papi Paolo VI, Giovanni Paolo I, Benedetto XVI e Francesco".
Il convegno si apre il 24 aprile con la proiezione di un video sui Papi Giovanni XXIII – Paolo VI e Giovanni Paolo II e, sotto la Presidenza del Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", avrà inizio la prima Sessione dedicata a "L’Africa e il Concilio Vaticano II: uno sguardo storico". Alla Relazione introduttiva dal titolo: "Il Concilio Vaticano II e la sua attuazione nella Chiesa Africana", farà seguito la relazione: "Le indicazioni salvifiche dei Papi conciliari e postconciliari ai cristiani d’Africa. Le risposte delle Chiese africane". Quindi la relazione "Eco dei lavori dell’Associazione dei Teologi Africani (ATA) sul Concilio Vaticano II" chiuderà la prima Sessione.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, gli argomenti della seconda Sessione, presieduta dal Cardinale John Onaiyekan, Arcivescovo metropolita di Abuja (Nigeria), saranno: "Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e la Chiesa in Africa"; "Giovanni XXIII, Il Concilio, e l'evoluzione dell’Africa postconciliare"; "Cosa abbiamo fatto dell’eredità dei Papi Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II" e "L'eredità di Giovanni Paolo II".
Il 25 aprile avrà inizio la terza Sessione sul tema: "La Chiesa in Africa 50 anni dopo il Concilio Vaticano II: Sfide". I lavori saranno presieduti dal Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo metropolita di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo) e saranno trattati i seguenti temi: "L’articolazione dinamica dei due Sinodi per l’Africa"; "Figure cristiane di spicco dell'intellighenzia africana (Julius Nyerere, ecc.) e l'impegno politico del fedele laico"; "Posto e ruolo della donna nella Chiesa e nella società" e "La vita consacrata nella missione della Chiesa in Africa oggi".
Nel pomeriggio, sotto la presidenza del Vescovo Louis Portella Mbuyu, Vescovo di Kinkala (Repubblica del CONGO), si aprirà la quarta ed ultima Sessione dedicata ai temi: "Storia e messa in gioco del Forum 'Fede, Cultura e Sviluppo'"; "Soggetto ecclesiale e iniziativa storica in Africa oggi". Inoltre si terrà il Forum “Fede, Cultura e Sviluppo”: riflessione e dibattito. Il Convegno si concluderà con la celebrazione di una Messa solenne presieduta dal Cardinale Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
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Roma: Visita alla parrocchia romana San Gregorio Magno alla Magliana

Città del Vaticano, 6 aprile 2014 (VIS)
. Alle sedici di oggi pomeriggio il Santo Padre Francesco si è recato in visita pastorale alla Parrocchia “San Gregorio Magno” alla Magliana, nel settore ovest della diocesi di Roma. Papa Francesco ha salutato i fedeli e i parrocchiani, i bambini e i ragazzi del catechismo, i malati e gli anziani. Successivamente ha incontrato diverse realtà sociali presenti nel territorio della parrocchia, fra le quali l'Associazione di integrazione sociale per le persone disabili "La lampada dei desideri" e la Cooperativa "La Prora" che si occupa del reinserimento lavorativo degli ex carcerati e degli ex tossicodipendenti. Quindi Papa Francesco ha visitato la Casa della Carità, una struttura parrocchiale, animata dai Carmelitani Minori della Carità e da diversi volontari. Infine ha confessato alcuni penitenti ed ha presieduto la celebrazione della Santa Messa, al termine della quale ha salutato i familiari dei sacerdoti.
Nell'omelia il Papa ha parlato della Risurrezione e della vita. "Quella bella promessa del Signore: 'Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe' è la promessa del Signore che ha la vita e ha la forza di dare la vita. (...) Oggi vi invito a pensare un attimo, in silenzio, qui: dove è la mia necrosi dentro? Dove è la parte morta della mia anima? Dove è la mia tomba? Pensate, un minutino, tutti in silenzio. Pensiamo: qual è quella parte del cuore che si può corrompere, perché sono attaccato ai peccati o al peccato o a qualche peccato? E togliere la pietra, togliere la pietra della vergogna e lasciare che il Signore ci dica, come ha detto a Lazzaro: 'Vieni fuori!'. Perché tutta la nostra anima sia guarita, sia risorta per l’amore di Gesù, per la forza di Gesù. Lui è capace di perdonarci. Tutti ne abbiamo bisogno! Tutti. Tutti siamo peccatori, ma dobbiamo stare attenti a non diventare corrotti! Peccatori lo siamo, ma Lui ci perdona. Sentiamo quella voce di Gesù che, con la potenza di Dio, ci dice: 'Vieni fuori! Esci da quella tomba che hai dentro. Esci. Io ti do la vita, io ti faccio felice, io ti benedico, io ti voglio per me”.
Infine il Santo Padre ha regalato ai fedeli un Vangelo tascabile incoraggiandoli a portarlo con sé per leggere durante la giornata, in qualunque luogo ci si trovi.
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Roma: Gesu' non si rassegna ai sepolcri che ci siamo costruiti con le nostre scelte di male e di morte

Città del Vaticano, 6 aprile 2014 (VIS)
. Alle 12:00 di questa mattina, quinta domenica di Quaresima, il Santo Padre di è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico, per recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini e fedeli presenti in Piazza San Pietro. La risurrezione di Lazzaro "è il culmine dei 'segni' prodigiosi compiuti da Gesù: è un gesto troppo grande, troppo chiaramente divino per essere tollerato dai sommi sacerdoti, i quali, saputo il fatto, presero la decisione di uccidere Gesù".
"Noi crediamo - ha proseguito il Pontefice - che la vita di chi crede in Gesù e segue il suo comandamento, dopo la morte sarà trasformata in una vita nuova, piena e immortale. Come Gesù è risorto con il proprio corpo, ma non è ritornato ad una vita terrena, così noi risorgeremo con i nostri corpi che saranno trasfigurati in corpi gloriosi. Lui ci aspetta presso il Padre, e la forza dello Spirito Santo, che ha risuscitato Lui, risusciterà anche chi è unito a Lui. (...) 'Lazzaro, vieni fuori!'. (...) Questo grido perentorio è rivolto ad ogni uomo, perché tutti siamo segnati dalla morte, tutti noi; è la voce di Colui che è il padrone della vita e vuole che tutti 'l’abbiano in abbondanza'. Cristo non si rassegna ai sepolcri che ci siamo costruiti con le nostre scelte di male e di morte, con i nostri sbagli, con i nostri peccati".
"Lui non si rassegna a questo! Lui ci invita, quasi ci ordina, di uscire dalla tomba in cui i nostri peccati ci hanno sprofondato. Ci chiama insistentemente ad uscire dal buio della prigione in cui ci siamo rinchiusi, accontentandoci di una vita falsa, egoistica, mediocre. (...) È un bell’invito alla vera libertà, a lasciarci afferrare da queste parole di Gesù che oggi ripete a ciascuno di noi. Un invito a lasciarci liberare dalle 'bende', dalle bende dell’orgoglio. Perché l’orgoglio ci fa schiavi, schiavi di noi stessi, schiavi di tanti idoli, di tante cose. La nostra risurrezione incomincia da qui: quando decidiamo di obbedire a questo comando di Gesù uscendo alla luce, alla vita; quando dalla nostra faccia cadono le maschere - tante volte noi siamo mascherati dal peccato, le maschere devono cadere! - e noi ritroviamo il coraggio del nostro volto originale, creato a immagine e somiglianza di Dio".
"Non c’è alcun limite alla misericordia divina offerta a tutti! - ha concluso il Pontefice - ricordatevi bene questa frase. (...) Il Signore è sempre pronto a sollevare la pietra tombale dei nostri peccati, che ci separa da Lui, la luce dei viventi".
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Roma: Il Papa dona un vangelo tascabile: gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date

Città del Vaticano, 6 aprile 2014 (VIS)
. Al termine dell'Angelus, il Papa ha recitato una Ave Maria per le vittime "Tutsi" del genocidio che venti anni fa fu perpetrato in Rwanda. "In questa circostanza - ha detto Papa Francesco - desidero esprimere la mia paterna vicinanza al popolo ruandese, incoraggiandolo a continuare, con determinazione e speranza, il processo di riconciliazione che ha già manifestato i suoi frutti, e l’impegno di ricostruzione umana e spirituale del Paese. A tutti dico: Non abbiate paura! Sulla roccia del Vangelo costruite la vostra società, nell’amore e nella concordia, perché solo così si genera una pace duratura!".
Successivamente il Papa ha ricordato la popolazione de L'Aquila che a cinque anni dal terremoto che ha distrutto la città causando molte vittime, è ancora impegnata nella ricostruzione. "Preghiamo anche per le vittime del virus Ebola - ha detto ancora il Papa - che si è sviluppato in Guinea e nei Paesi confinanti".
"Nelle scorse domeniche - ha ricordato infine Papa Francesco - ho suggerito a tutti voi di procurarsi un piccolo Vangelo, da portare con sé durante la giornata, per poterlo leggere spesso. Poi ho ripensato all’antica tradizione della Chiesa, durante la Quaresima, di consegnare il Vangelo ai catecumeni, a coloro che si preparano al Battesimo. Allora oggi voglio offrire a voi che siete in Piazza – ma come segno per tutti – un Vangelo tascabile. Vi sarà distribuito gratuitamente. (...) Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date, date il messaggio del Vangelo! (...) Facciamo una cosa: in cambio di questo dono, fate un atto di carità, un gesto di amore gratuito, una preghiera per i nemici, una riconciliazione, qualcosa… Oggi si può leggere il Vangelo anche con tanti strumenti tecnologici. Si può portare con sé la Bibbia intera in un telefonino, in un tablet. L’importante è leggere la Parola di Dio, con tutti i mezzi, ma leggere la Parola di Dio: è Gesù che ci parli lì!".
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Roma: Udienza presidente della repubblica di Liberia: apprezzamento impegno della chiesa in favore della pace

Città del Vaticano, 5 aprile 2014 (VIS)
. Oggi, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza la Signora Ellen Johnson-Sirleaf, Presidente della Repubblica di Liberia, che ha successivamente incontrato il Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Arcivescovo Dominique Mamberti.
Nel corso dei cordiali colloqui, si sono rilevate le buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Liberia e si è espressa soddisfazione per il cammino positivo compiuto nel rafforzamento delle strutture democratiche del Paese. In particolare, si è apprezzato l’impegno della Chiesa in favore della pace e della riconciliazione nazionale, così come il suo importante contributo in ambito sociale ed educativo.
Infine, vi è stato uno scambio di vedute sull’attuale situazione internazionale e regionale, con speciale riferimento alle aree di crisi.
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Roma: Il Papa ai sindaci italiani: il sindaco sia mediatore e non intermediario

Città del Vaticano, 5 aprile 2014 (VIS)
. Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza i Rappresentanti dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), con il Presidente Piero Fassino, Sindaco di Torino che nel suo discorso ha ricordato il Cardinale Michele Pellegrino, Arcivescovo di Torino dal 1965 al 1977 che, come ha rivelato il Papa, nel dopoguerra aiutò la famiglia Bergoglio a trovare lavoro.
"È un bel gesto, il suo. - ha detto il Papa rivolgendosi al Presidente dell'Anci - Far ricordare questi uomini di Chiesa, questi uomini e queste donne di Chiesa - parroci, suore, laici - che sapevano camminare con il loro popolo, all’interno del popolo e con il popolo. E un po’ l’identità del sindaco è questa! (...) Il sindaco, in mezzo alla gente. Non si capisce un sindaco che non sia lì, perché lui è un mediatore, un mediatore in mezzo ai bisogni della gente. E il pericolo è diventare un sindaco non mediatore, ma intermediario".
La differenza fra l'uno e l'altro, ha spiegato Papa Francesco è che "l’intermediario sfrutta le necessità delle parti e prende una parte per sé (...) Invece mediatore è quello che lui, lui stesso è colui che paga con la sua vita per l’unità del suo popolo, per il benessere del suo popolo, per portare avanti le diverse soluzioni dei bisogni del suo popolo. Dopo il tempo dedicato a fare il sindaco, quest’uomo, questa donna finiscono stanco, stanca, con la voglia di riposarsi un po’, ma con il cuore pieno d’amore perché ha fatto il mediatore. E questo vi auguro: che voi siate mediatori. In mezzo al popolo, per fare l’unità, per fare la pace, per risolvere i problemi e anche risolvere i bisogni del popolo".
"Penso a Gesù - ha concluso il Pontefice - non era sindaco, ma forse l’icona ci serve. Penso a Gesù in un momento della sua vita, quando era in mezzo alla folla: la folla lo spingeva al punto - dice il Vangelo - da non poter quasi respirare. Così dev’essere il sindaco, con la sua gente (...) perché questo significa che il popolo, come con Gesù, lo cerca perché lui sa rispondere. Vi auguro questo. Stanchezza, in mezzo al vostro popolo, e che la gente vi cerchi perché sa che voi sempre rispondete bene".
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Roma: Comunicato della segreteria per l'economia

Città del Vaticano, 5 aprile 2014 (VIS)
. La Segreteria per l’Economia comunica che al professor Franco Dalla Sega – docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – è stato conferito incarico professionale di “Consulente speciale ad interim” presso la Sezione Straordinaria dell’APSA. Oltre ad assistere il Segretario dell’APSA nella conduzione delle attività della Sezione, al professor Dalla Sega potranno essere affidati determinati compiti e progetti e potrà essere richiesta specifica consulenza nella riorganizzazione dell’APSA prevista dalla più ampia revisione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede.


Roma: Prossime visite del Santo Padre in Italia

Città del Vaticano, 5 aprile 2014 (VIS)
. Il Santo Padre ha accettato l’invito per compiere, nei mesi di giugno e luglio prossimi, due visite pastorali in Italia. Si tratta della diocesi di Cassano all’Jonio (Calabria), dove si recherà sabato 21 giugno, e delle diocesi di Campobasso e di Isernia (Molise), dove si recherà sabato 5 luglio.
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Roma: Udienze

Città del Vaticano, 7 aprile 2014 (VIS)
. Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.
- L'Arcivescovo Francis Assisi Chullikatt, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York e presso l'Organizzazione degli Sati Americani.
- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale di Tanzania, in Visita “ad Limina Apostolorum”:
- L'Arcivescovo Jude Thaddeus Ruwa’ichi, O.F.M.Cap., di Mwanza, Amministratore Apostolico di Shinyanga.
- Il Vescovo Renatus Leonard Nkwande, di Bunda.
- Il Vescovo Damian Denis Dallu, Vescovo di Geita.
- Il Vescovo Almachius Vincent Rweyongeza, di Kayanga.
- Il Vescovo Michael George Mabuga Msonganzila, di Musoma.
- Il Vescovo Severine Niwemugizi, di Rulenge-Ngara.
- L'Arcivescovo Josaphat Louis Lebulu, di Arusha.
- Il Vescovo Beatus Kinyaiya, O.F.M.Cap.,. di Mbulu.
- Il Vescovo Isaac Amani Massawe, di Moshi.
- Il Vescovo Rogath Fundimoya Kimaryo, C.S.Sp., di Same.
Nel pomeriggio il Santo Padre riceve Maestà Abdallah II Ibn Al Hussein, Re di Giordania.
Sabato 5 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienza:
- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- Nove Presuli della Conferenza Episcopale di Tanzania, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Tarcisius Ngalalekumtwa, di Iringa, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Songea.
- Il Vescovo Bruno Pius Ngonyani, di Lindi.
- Il Vescovo John Chrisostom Ndimbo, di Mbinga, con l'emerito Vescovo Emmanuel A. Mapunda.
- Il Vescovo Gabriel Mmole, di Mtwara.
- Il Vescovo Alfred Leonhard Maluma, di Njombe.
- Il Vescovo Castor Paul Msemwa, di Tunduru-Masasi.
- Il Vescovo Bernardin Mfumbusa, di Kondoa.
- Il Vescovo Desiderius M. Rwoma, di Bukoba, Amministratore Apostolico “Sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis” di Singida.
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Roma: Altri atti pontifici

Città del Vaticano, 5 aprile 2014 (VIS)
. Il Santo Padre:
- Ha nominato il Padre Bruno Ateba Edo, S.A.C., Superiore Regionale dei Padri Pallottini per il Camerun e la Nigeria, Vescovo della Diocesi di Maroua-Mokolo (superficie: 14.332; popolazione: 2.000.000; cattolici: 70.000; sacerdoti: 66; religiosi: 134; diaconi permanenti: 19), Camerun. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Zoetelé (Camerun), ha emesso la prima consacrazione nella Società Pallottina nel 1989, quella perpetua nel 1994 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Dal 1995 al 2001 è stato Vicario e poi Parroco di SS. Pietro e Paolo di Mfoundi, a Yaoundé; dal 2003 al 2009 Rettore del Teologato Pallottino e della Basilica Marie-Reine-des Apôtres di Mvolyé, a Yaoundé; dal 2008 Rettore Regionale della Società Pallottina per il Camerun e la Nigeria. Attualmente è Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori del Camerun. Succede al Vescovo Philippe Albert Joseph Stevens, dei Piccoli Fratelli del Vangelo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Reverendo Joseph Tr?n V?n To?n, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Long Xuyên (superficie: 10.256; popolazione: 4.783.000; cattolici: 224.157; sacerdoti: 241; religiosi: 406), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Thái Bình (Viêt Nam). Ha prestato servizio, per 11 anni, nelle parrocchie di Môi Khôi e Thanh Qu?i (Diocesi di Long Xuyen), in attesa di ottenere il permesso governativo per l’ordinazione sacerdotale. È stato ordinato sacerdote nel 1992. Dal 1992 al 1999 è stato Vicario parrocchiale di N.S. del Rosario, Làng Sen, forania di Vinh Thanh, Diocesi di Long Xuyên; dal 2006 Direttore del Centro Pastorale e Coordinatore delle attività pastorali e missionarie della Diocesi, Rettore del Seminario Minore di St. Theresa, Insegnante di Missiologia nel Seminario Maggiore interdiocesano di C?n Th?.
- Ha nominato Membro della Congregazione delle Cause dei Santi, il Vescovo François Eid, O.M.M., Vescovo emerito di Le Caire dei Maroniti, Procuratore a Roma di Antiochia dei Maroniti.
- Ha nominato il Vescovo Mansueto Bianchi, finora Vescovo di Pistoia (Italia), Assistente Generale Ecclesiastico dell’Azione Cattolica Italiana.
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