Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)
 
Home InternationalNews Cronaca Tibet, proteste in piazza, prelevati 109 monaci
25 | 05 | 2012
Isole News
Campania Tour
Campania News
Lazio News
World News
Annunci Gratuiti
Ricerche Storiche
Music Story
OnLine
We have 295 guests online
Web Link
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Notizie Flash
Forio: Commento Foriano, Sorridi alla vita che la vita sorriderà a te, un'isola sempre piu' caotica, commercianti di piazza marina, porto di casamicciola, auto ferme su area sosta vigili urbani, cittadinanza onoraria a gianni pittella
There are no translations available.

Commento Foriano, di Peppe D'Ambra

Sorridi alla vita che la vita sorriderà a te

UN’ISOLA SEMPRE PIÙ CAOTICA
Duro il compito che aspetta i nuovi sindaci
Solo il Sindaco Carmine Monti è riuscito velocemente a comporre la nuova giunta e si appresta ad iniziare la sua nuova avventura amministrativa, ad oggi gli altri sindaci non sono ancora riusciti a formare la squadra e se ne sentono di tutti i colori.

Read more...
Tibet, proteste in piazza, prelevati 109 monaci PDF Print E-mail
InternationalNews - Cronaca
Written by Online Information   
Monday, 09 March 2009 16:26
There are no translations available.

Tibet, proteste in piazza, prelevati 109 monaci

Manifestazione contro il fermo di un uomo nella provincia di Qinghai
Ordigni incendiari contro un'auto delle forze dell'ordine e un mezzo dei pompieri
I religiosi verranno sottoposti a "rieducazione politica"
Fermati e rilasciati dopo 3 ore dalla polizia cinese due giornalisti italiani.

PECHINO - Alla vigilia del 50mo anniversario della fallita rivolta contro Pechino, i tibetani tornano in piazza. Nella provincia occidentale di Qinghai decine di persone hanno protestato nella prefettura di Golog contro il fermo di un uomo a un posto di blocco delle forze dell'ordine cinesi. Durante la manifestazione alcune bottiglie molotov sono state lanciate contro un'auto della polizia e un mezzo dei vigili del fuoco, senza causare vittime. Le esplosioni sono avvenute alle 2.00 ora locale (le 20.00 di ieri in Italia), poco dopo alcuni tafferugli fra dimostranti e agenti.
E intanto la polizia cinese ha prelevato centonove monaci tibetani per sottoporli a "ri-educazione" politica. Lo scrive l'edizione online del britannico "the times", precisando che il "sequestro" dei 109 monaci del monastero di Lutsang, nella provincia di Qinhang, è solo una delle tante misure straordinarie adottate da Pechino per scongiurare eventuali disordini anti-cinesi. Fra i provvedimenti eccezionali, il divieto di ingresso ai visitatori stranieri, già scattato, in circa un quarto del territorio della Cina.
La polizia cinese ha anche fermato e rilasciato dopo tre ore due giornalisti italiani, al confine con il Tibet. Lo ha detto uno dei fermati, il corrispondente di Sky Tg24 Gabriele Barbati. Barbati ha ribadito che lui e il collega non avevano violato alcuna legge cinese: "All'inizio hanno cercato di spaventarci - ha raccontato il giornalista - ma la nostra preoccupazione era soprattutto per il nostro autista. Ai locali la Polizia riserva sempre un trattamento 'diverso' rispetto agli stranieri. Per fortuna alla fine hanno rilasciato anche lui".
Il presidente cinese, Hu Jintao, ha esortato in un discorso i leader della provincia a costruire una "grande muraglia" contro il separatismo. "Dobbiamo costruire una Grande muraglia nella nostra lotta contro il separatismo e per la salvaguardia dell'unità della madrepatria e trasformare la stabilità di base del Tibet in una sicurezza a lungo termine", ha affermato in un messaggio televisivo Hu, che nel 1989 quando guidava il Partito comunista locale guidò una sanguinosa repressione in Tibet. La provincia himalayana - ha sostenuto - dovrebbe progredire verso "un rapido sviluppo economico" e garantire "sicurezza e stabilità sociale".
In Tibet e nelle zone in cui le minoranze tibetane sono molto numerose, come nella prefettura di Golog, le misure di sicurezza sono state irrigidite in vista del 10 marzo, 50mo anniversario della rivolta contro Pechino che portò alla fuga in India del Dalai Lama. Truppe aggiuntive sono state schierate alle frontiere, lungo le arterie principali, a Lhasa e nelle altre città più importanti.
A Dharamsala, la città indiana dove ha sede il governo tibetano in esilio, per domani è in programma una manifestazione di 10mila attivisti pro-Tibet nonostante gli appelli alla moderazione del Dalai Lama che ha invitato a pregare e a tenere cerimonie pacate.
In questo periodo ci sono altre due date che rivestono un'importanza particolare per i tibetani. Il 14 marzo è il primo anniversario dei moti di Lhasa nel corso dei quali, per la prima volta, giovani tibetani attaccarono gli immigrati cinesi. Il 28 marzo è invece il giorno in cui il governo di Pechino ha istituito una festa per celebrare la "liberazione (del Tibet) dalla schiavitù", cioè la formalizzazione dell'inglobamento della regione nella Repubblica Popolare.
Last Updated on Wednesday, 11 March 2009 12:39
 
Ulti Clocks content
Cerca nel sito
Ultimi Eventi

No current events.

Economia News
Musica News
Politica News
Fotogallery 1
Fotogallery 2
Archivio