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CasamicciolaNews - Cronaca
Written by Ida Trofa   
Wednesday, 22 March 2006 13:22
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Mancano i bidelli: la scuola resta chiusa in attesa di disposizioni

Pochi minuti di ritardo scatenano il Putiferio. Genitori inferociti accusano la dirigenza di scarsa operatività ed inefficienza. Nel giro di pochi giorni si ripete il problema dell’assenza di più collaboratori scolastici e di rimando dell’apertura dei cancelli d’ingresso.

Rinserra la polemica sulle “Scuola media Ibsen” di Casamicciola Terme e le sue vicende. Nel mirino di genitori e dell’utenza la scarsa attenzione posta nei riguardi dell’istituto stesso sempre più abbandonato a se stesso e alle sue necessità. Sorretto solo dalla forza di volontà e dal senso dell’istituzione di docenti che vi lavorano ed operano da anni. A sollevare il polverone delle polemiche e degli attacchi il nuovo episodio, occorso nel giro di pochi giorni, riguardante l’apertura dei cancelli d’ingresso. Infatti anche venerdì mattina per l’assenza di più bidelli si sono registrati ritardi, in realtà pochi minuti, nell’ingresso alla struttura. Eppure è bastato poco per far andare su tutte le furie le tante mamme e i tanti papà che ogni mattina fanno i conti con l’orologi pur di rispettare tempi e dinamiche per conciliare famiglia e lavoro e dunque accompagnare in tutta sicurezza e regolarità i propri figli a scuola. E bastato che intorno alle 8.10 del giorno scolastico l’unica operatrice rimasta per questioni di ordine e sicurezza abbia avuto timore di farsi carico dell’intera responsabilità di un istituto e prima di aprire l’ingresso abbia voluto chiedere numi alla dirigenza. Ma alle 8.10 alla sede centrale non vi era nessuno e l’applicato di segreteria che ha intercettato la chiamata della povera bidella non avuto altro che dire «Cosa posso farci io. Qui non c’è nessuno che possa impartire gli ordini». Intanto però molti ragazzi erano fuori dalla scuola, qualcuno convinto che la scuola non sarebbe stata aperta e per evitare di perdere tempo inutile a ben deciso di andare a casa perdendo così le lezioni. Eppure poco dopo le 8.30 la chiamata dalla direzione è giunta: «Aprite!». È stato così che finalmente i ragazzi, i verità sollevati di aver recuperato qualche minuto ai propri doveri, sono entrati in classe dove le lezioni si sono poi tenute regolarmente. Per i genitori però si tratta di un fatto gravissimo che mette in luce le carenze di una gestione che mal si concilia con la comunità scolastica in questione fortemente provata ed indebolita da un si fatto andamento organizzativo e dirigenziale. Secondo questi ultimi infatti se non fosse stato per le loro pressioni, la scuola non si sarebbe aperta. « Nessun professore voleva assumersi la responsabilità. Persino il prof Visone una volta “fiduciario” del plesso si è dimesso e dunque in quella circostanza, pur se fosse stato presente, nulla avrebbe potuto», Racconta la mamma di una allieva rimasta fuori, « Come mai? Cosa a potuto spingere un professionista di provata esperienza e dedizione alla “scuola” a lasciare il suo ruolo? » continua la donna. Un mistero! Sul cui segreto aleggia però un sospetto: la strumentalizzazione di una figura e i compiti demandati per pura e semplice apparenza forse ad indicare un capro espiatorio. Chissà !
Alla luce di quanto sta avvenendo se un unico responsabile non riesce a far fronte alle esigenze di più realtà non sarebbe il caso di cambiare modo di fare agire e concepire?
Perché abbandonare i ragazzi nel loro periodo più fertile dell’apprendimento e dello sviluppo. Le istituzioni dovrebbero aprire gli occhi e smettere di celarsi dietro un muro d’omertà, farsi carico di tali gravi manchevolezze che lede nelle fondamenta un centro di formazione che nel passato fu fiore all’occhiello della comunità isolana tutta. Insomma tornare allo spirito di squadra che un tempo ha caratterizzato la “Ibsen” per qualità e capacità. Il cui valore eccelso ora mostra tutti i limiti di un totalitarismo che non fa bene a nessuno neppure al “reggente”.
Last Updated on Sunday, 05 April 2009 19:05
 
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