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21 | 05 | 2012
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Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro
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Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

datata 3/05/2012  10:39
La rende pubblica oggi, a chiusura delle Amministrative
In sottoscritto non commenta, ai singoli elettori valutazione e decisione.

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La Frauca di San Pietro: Ricominciano i lavori al porto di Casamicciola PDF Print E-mail
CasamicciolaNews - Cronaca
Written by Ida Trofa   
Saturday, 03 February 2007 18:23
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La Frauca di San Pietro: Ricominciano i lavori al porto di Casamicciola

Sgrottature sotto il molo di sovraflutto l’autorità portuale decide per la parziale interdizione delle strutture. Traffico pedonale consentito per le operazioni d’imbarco e sbarco dai mezzi di linea, imbarco veicolare limitato agli automezzi con un peso complessivo a pieno carico di 40t e con una massima di 5 Km/h. Le disposizioni sono concernenti il tratto che va dalla radice del molo sin oltre il terminal aliscafi nella fascia esterna del braccio portuale.

E consuetudine in tutto il territorio nazionale intitolare i moli portuali principali in onore dei Santi. A Casamicciola Terme sarebbe d’obbligo denominare la banchina del molo di sovraflutto in onore al nome di San Pietro. Infatti tutto si può dire su quel braccio di porto eccetto che non sia in periodica e costante opera di recupero statico. In sostanza pare proprio la “Frauca di San Pietro” .
Così, dopo qualche mese dall’allarmante scoperta delle sgrottature fatta dal 2° nucleo sommozzatori della Guardia Costiera di Napoli ed in particolare le situazioni di potenziale pregiudizio derivanti dall’utilizzo di porzioni della banchina , il comandante di porto Giuseppe Giovetti a decorrere dalla data di venerdì ultimo scorso e fino a nuovo diverso provvedimento ordina l’interdizione a qualsiasi forma di utilizzo e veicolare di gran parte del banchina. Ovvero dell’area interessata dal pericolo statico determinato dalla sgrottature in oggetto. In articolare trattasi del tratto che va dalla radice del molo commerciale, davanti al terminal per intenderci, e fino alla bitta 94, ad esclusione di una fascia di cinque metri dalla base del muro paraonde.
L’iniziativa si è resa necessaria a seguito delle ripetute riunioni ed i sopraluoghi tenutesi di concerto con l’Autorità Portuale, la Regione e l’Ente Locale al fine di emanare un opportuno provvedimento di carattere prettamente precauzionale e temporaneo che interdica gli spazi sommersi potenzialmente a rischio avendo la necessità di salvaguardare la pubblica e la privata incolumità.
Resta comunque il fatto che il porto sarà parzialmente agibile nelle more della predisposizione e della esecuzione degli interventi di riconsolidamento ad opera del competente Organismo Regionale. Nel tratto di banchina è comunque consentito il transito pedonale limitatamente al tempo strettamente necessario alle operazioni d’imbarco e sbarco sulle unità in servizio di linea. In oltre i conducenti dei veicoli in transito lungo la banchina commerciale del porto dovranno mantenere una velocità massima di 5Km/h e il peso complessivo a pieno carico degli automezzi non dovrà superare le 40 tonnellate. Saranno a ciò, con la collaborazione del comune casamicciolese, poste idonee barriere fisiche che delimiteranno adeguatamente i confini della porzione oggetto dell’interdizione. Mentre dal canto loro le unità nautiche in servizio ridurranno al minimo con tecniche di buona perizia marinaresca il moto ondoso generato dalle rispettive eliche quando impegnate nelle manovre di ormeggio e disormeggio al fine di sollecitare minimamente l’intera struttura in argomento. Insomma il tutto sarà predisposto secondo sinergie d’intenti e disposizioni contenute negli otto articoli dell’ordinanza emessa dall’ufficio circondariale marittimo d’Ischia. Il provvedimento giunge quando la cosa sembrava ormai arrivata su di un binario morto. A risvegliare l’insieme un fax da Palazzo Santa Lucia a firma dell’Arch. Pinto che sollecitava ad un immediato e repentino provvedimento per l’interdizione finalizzata alla salvaguardia della pubblica incolumità ed indi al recupero della struttura interessata dai potenziali cedimenti statici. Un complesso di attività ed interventi che stando alla maturazione del “progetto” di recupero entrerà nel pieno proprio alla vigilia degli eventi pasquali e dell’inizio della stagione turistica.
Last Updated on Friday, 12 June 2009 14:46
 
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